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17 maggio 2017: Presentazione del volume "Per un mondo libero dalle armi nucleari" a cura di Enza Pellecchia

Mercoledì 17 maggio ore 16.00 presso la Gipsoteca di Arte Antica
Piazza S. Paolo all'Orto, 10 - Pisa

Saluti: Paolo Mancarella - Rettore dell'Università di Pisa

Interventi:
Tommaso Greco · Dipartimento di Giurisprudenza Università di Pisa · CISP
Alessandro Polsi · Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere Università di Pisa · CISP
Carlo Schaerf · Dipartimento di Fisica Università Torvergata Roma · ISODARCO

Per concludere
THE LETTER OF LAST RESORT (LA LETTERA DELL'ULTIMA RISOLUZIONE)
di David Greig
Lettura di Laura Mazzi e Sergio Romano a cura di Massimiliano Farau

Il libro, curato da Enza Pellecchia (professoressa del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Pisa e Direttrice del CISP-Centro Interdisciplinare di Scienze per la pace dell’Università di Pisa), contiene saggi che affrontano da diverse prospettive – geopolitica, storica, etica, giuridica - la questione delle armi nucleari e la necessità del disarmo: è il “prodotto scientifico” della grande manifestazione “Pisa non dimentica Hiroshima e Nagasaki”, con la quale nel 2015 è stato ricordato il 70° anniversario dei bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki, con la partecipazione di numerosi Dipartimenti dell’Ateneo pisano, delle altre Università della città (Scuola Normale Superiore e Scuola Sant’Anna), istituti di ricerca (CNR, INFN), associazioni per la divulgazione della cultura scientifica, organizzazioni della società civile, teatri, cinema, con l’importante sostegno del Comune di Pisa.
I temi affrontati nel libro sono tanti, ma esiste un denominatore comune e questo denominatore è il tema della responsabilità. Non solo responsabilità per qualcosa, ma anche responsabilità verso qualcuno.
Responsabilità degli scienziati, prima di tutto: quelli che costruirono la bomba atomica, ma anche quanti oggi continuano a fare ricerca in ambiti in cui libertà ed etica possono entrare in conflitto. Responsabilità di chi – politici e militari - decise di usare la bomba atomica. Ma c’è anche la responsabilità di noi tutti, nell’attivarci per esigere un mondo libero da armi nucleari.
Le parole del filosofo Günther Anders sono, al riguardo, di straordinaria chiarezza: “per quanto confuso possa essere stato finora il problema dell’imputazione, il vero problema della colpa comincia soltanto ora. Soltanto ora, perché soltanto ora sappiamo che cosa significa la bomba. Per quanto innocenti si possa essere stati finora, ora si diventa colpevoli, se non si aprono gli occhi a coloro che non vedono ancora, se non si fanno rintronare le orecchie a coloro che non capiscono ancora. La colpa non sta nel passato, ma nel presente e nel futuro. Non soltanto gli eventuali assassini sono colpevoli, ma anche noi, gli eventuali morituri”.
Alla presentazione – alle ore 16 presso la Gipsoteca di Arte antica in Piazza San Paolo all’Orto - parteciperà il Rettore Paolo Mancarella, seguiranno interventi di Tommaso Greco (Dipartimento di Giurisprudenza Pisa - Cisp), Alessandro Polsi (Dipartimento di Civiltà e forme del sapere Pisa-Cisp), Carlo Schaerf (Dipartimento di fisica Roma Torvergata – Isodarco). L’obiettivo è quella di riattivare l’attenzione su un tema – le armi nucleari - quanto mai attuale, non solo per il rischio di drammatici sviluppi in un quadro internazionale attraversato da numerose tensioni, ma anche – fortunatamente – per la straordinaria novità rappresentata dall’avvio, nel marzo scorso, dei negoziati presso l’Assemblea Generale dell’ONU per l’approvazione di un Trattato per la messa al bando delle armi nucleari.
Dopo gli interventi, ci sarà un momento teatrale di lettura de “La lettera dell’ultima risoluzione”, con gli attori Laura Mazzi e Sergio Romano (a cura di Massimiliano Farau), dal lavoro del giovane autore scozzese David Greig, definito dal “Daily Telegraph” «uno dei drammaturghi più audaci e interessanti della sua generazione». Letters of last resort è il nome colloquialmente dato ad alcuni particolari documenti consegnati ai comandanti dei sottomarini lanciamissili balistici nucleari: si tratta di lettere scritte a mano e firmate dal primo ministro del Regno Unito contenenti le istruzioni per il comandante del Trident nel caso in cui il governo britannico sia spazzato via da un attacco nucleare a sorpresa. Nell’opera di David Greig il nuovo Primo Ministro britannico, una donna, si è appena insediato. Mentre nel suo studio sta scrivendo una lettera di condoglianze alla madre di un soldato caduto, giunge quasi di soppiatto un alto funzionario a ricordarle che è suo compito, nel primo giorno di mandato, redigere un’altra missiva, cogente e segreta. Un complesso e raffinato rompicapo etico-politico in cui due intelligenze si sfidano attorno al quesito principe per un capo di Stato: quali scelte deve compiere una nazione che rischi, in un ipotetico scenario di guerra atomica, di essere cancellata dalla faccia della terra.
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.