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Cooperazione e pace

Un mondo sempre più multipolare ed interdipendente, in cui la mobilità delle persone e la globalità dei problemi operano una totale redistribuzione spaziale dei problemi dello sviluppo, richiede un radicale adeguamento delle filosofie alla base della cooperazione internazionale, un ambito che cresce costantemente di importanza e che, considerata l'internazionalizzazione delle nostre società, coinvolge un numero crescente di soggetti.

Il Cisp adotta uno specifico approccio alla cooperazione internazionale, guardando al nesso tra sviluppo e conflitti. A tale scopo si propone di costruire conoscenze che consentano agli operatori della cooperazione internazionale di cogliere la complessità delle situazioni in cui si agisce, di anticipare i possibili conflitti derivanti dagli interventi di sviluppo, di agire in maniera consapevole in situazioni di conflitto, in modo da accompagnare i processi di trasformazione sociale in funzione della costruzione della pace.

Per raggiungere questo obiettivo si è costituito all'interno del Cisp il gruppo di lavoro sulla cooperazione allo sviluppo, che ha organizzato il 29 novembre 2012 un workshop sul tema "Cooperazione e pace. Oltre gli obiettivi del millennio", articolato intorno a due tematiche principali, tendenti da un lato ad evidenziare le implicazioni legate alla peace research e dall'altro a focalizzare le questioni centrali relative alla cooperazione in aree di conflitto. Al workshop hanno partecipato ricercatori e operatori delle principali ONG italiane.

In seguito, il gruppo ha partecipato al III Congresso internazionale del Coordinamento delle Università italiane per la cooperazione allos viluppo (Torino, 17-19 settembre 2013), coordinando un panel sul "Contributo dei Pace Studies alla cooperazione per lo sviluppo", all'interno del quale i membri del Cisp Consorti, Gallo e Pallottino hanno presentato tre diversi paper.

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