Questo sito utilizza solo cookie tecnici, propri e di terze parti, per il corretto funzionamento delle pagine web e per il miglioramento dei servizi. Se vuoi saperne di più, consulta l'informativa

Seminario dei corsi di laurea in Scienze per la Pace e del Cisp "L'integrazione dei migranti deceduti", con Giorgia Mirto. Pisa, lunedì 29 ottobre 2018 ore 16:15.

 
Lunedì 29 ottobre, dalle 16:15 alle 18:30, nell'aula P1 del Polo Piagge, nell'ambito dei seminari dei corsi di laurea in Scienze per la Pace dell'Università di Pisa e del Cisp, si terrà il seminario:
 

RELATORE: Giorgia Mirto

TITOLO: L'integrazione dei migranti deceduti: la sepoltura delle vittime delle frontiere in Italia. 

DOVE: Aula P1, Polo Piagge, Via Giacomo Matteotti, 11
 
QUANDO: lunedì, 29 ottobre, ore 16:15

ABSTRACT: Mi accingo a trattare alcuni risultati collaterali delle ricerche che svolgo dal 2011 sul tema dei migranti deceduti e dispersi lungo i confini meridionali dell'Unione Europea, per il progetto Human Costs of Border Control e successivamente per il progetto Mediterranean Missing. Tra le maglie delle ricerche sono emersi complessi meccanismi culturali messi in opera dalle comunità locali del sud Italia, per affrontare l'ingresso dei migranti deceduti in mare all'interno del luogo sacro per la collettività, i cimiteri. Se attraverso l'analisi delle procedure burocratiche attuate dalla autorità italiane emerge una severa riduzione nello status del corpo come indice di persona, lo studio delle pratiche funerarie attuate dalle comunità locali dimostra un profondo lavoro di appropriazione del lutto e di sussunzione del deceduto migrante all'interno della propria comunità dei deceduti. Nel presente saggio si vuole dimostrare come in assenza -o nella inottemperanza- di norme consolidate che regolassero la gestione del lutto del migrante, le comunità locali hanno attinto alla propria antica tradizione, rendendolo parte della loro storia. Così facendo, i comportamenti degli abitanti della frontiera mettono in questione tatticamente il trattamento discriminatorio nei confronti dei migranti, morti e vivi, da parte dello stato. 

Giorgia Mirto lavora dal 2011 intorno alla questione dei migranti dispersi e deceduti come ricercatrice sul campo, dapprima per il progetto Human Costs of Border Control (www.borderdeaths.org) e successivamente per Mediterranean Missing (www.mediterraneanmissing.eu). Il suo focus di indagine sono la mappatura delle sepolture e le pratiche funebri per le vittime delle frontiere. Al momento lavora come consulente per la ICRC e come assegnista di ricerca per il progetto "La morte in Italia (1800-2000): Atteggiamenti, Comportamenti, credenze e rituali" (www.site.unibo.it/deathinitaly) presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell'Alma Mater Studiorum di Bologna. Giorgia Mirto ha un master in Scienze per la Pace all'Università di Pisa.