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Seminario dei corsi di laurea in Scienze per la Pace e del Cisp "Le nuove migrazioni. Tanti numeri, pochi dati", con Mari D'Agostino. Pisa, lunedì 5 novembre 2018 ore 16:15.

Lunedì 5 novembre, dalle 16:15 alle 18:30, nell'aula P1 del Polo Piagge, nell'ambito dei seminari dei corsi di laurea in Scienze per la Pace e del Centro Interdisciplinare Scienze per la Pace (CISP), si terrà il seminario:

RELATORE: Mari D'Agostino

TITOLO: Le nuove migrazioni. Tanti numeri, pochi dati

DOVE: Aula P1, Polo Piagge, Via Giacomo Matteotti, 11

QUANDO: lunedì, 5 novembre, ore 16:15

ABSTRACT: La novità dei fenomeni migratori attuali, da un punto di vista politico, sociale e linguistico, non sta certamente nelle dimensioni quantitative, piuttosto è il dato qualitativo che è cambiato e sta cambiando: i nuovi migranti sono diversi da quelli di altri momenti della storia europea per origine geografica, motivazioni della partenza, profili sociolinguistici e modelli di repertorio, costruzioni identitarie. Sono diversi i trattamenti dei governi e della opinione pubblica, e nuovo è il modo di declinare il tema dei diritti, e dei diritti linguistici in particolare. Concentreremo la nostra attenzione su una particolare categoria di nuovi migranti: i giovani, le donne e gli uomini sbarcati in questi anni in Sicilia. Le rilevazioni ufficiali, a partire dal primo momento dello sbarco, sono costruiti con il fine di supportare categorie giuridico/amministrative (richiedente asilo, migrante economico, msna, etc.) per distinguere fra chi ha diritto di restare in Europa e chi no e i numeri forniti dalle fonti ufficiali (così come in massima parte sta avvenendo per tutta l'Europa) si riferiscono in linea di massima solo a tre elementi, età, sesso, nazionalità. I nostri dati sono invece costruiti all'interno di un processo di inclusione e di accoglienza della Scuola di Lingua italiana per Stranieri dell'Università di Palermo al quale dal 2012 hanno preso parte migliaia di persone e in particolare circa 2500 "minori stranieri non accompagnati", (msna) cioè giovani adolescenti, alcuni poco più che bambini, giunti da soli, cioè senza un adulto di riferimento, sulle coste siciliane negli ultimi anni. Questi due elementi anzitutto, la giovane età e la separazione dai genitori, inducono la legislazione internazionale a considerare questi ragazzi soggetti vulnerabili e quindi oggetto di particolare attenzione. Il sistema di protezione italiano, in accordo con la normativa internazionale, prevede oltre al divieto di espulsione, parità di trattamento con i cittadini italiani in tema di assistenza sanitaria e di obbligo scolastico e l'inserimento in un sistema stabile di accoglienza. I minori arrivati soli, così come gli altri migranti neoarrivati, vivono in strutture di accoglienza non di rado lontane dai centri abitati e si trovano quindi in una condizione di segregazione diversa da quelle descritte fino ad oggi. Oltre ad essere fortemente segregati questi giovani sono anche rappresentanti prototipici della categoria dei "connected migrants" cioè di chi vive collegato ad altri spazi e ad altre realtà. La continua ricerca di connessioni fra il prima e il poi fa di questi ragazzi e tanti altri uomini e donne, un nuovo tipo di migrante capace di usare le nuove tecnologie non solo, come sappiamo, per salvare la propria vita e quella di altri lungo il viaggio e nella traversata del Mediterraneo, ma anche per costruire nuovi modi del vivere e di comunicare.

Bibliografia
Amoruso M. e D'Agostino M., 2017, Teenage and adult migrants with low and very low education level. Learners profile and proficiency assessment tools, (Council of Europe Symposium), in J.C. Beacco, D. Little, H.J. Krumm and P. Thalgott, (eds.), The Linguistic Integration of Adult Migrants: Some Lessons from Research. Berlin, De Gruyter Mouton in cooperation with the Council of Europe, pp. 347-352.

D'Agostino M., 2018, a cura di, La forza delle lingue, nella migrazione e nella inclusione, Palermo, University Press.

D'Agostino M., 2017, Analfabeti nell'Italia di ieri e di oggi. Dati, modelli, persone, parole. La lezione di Tullio De Mauro, in "Bollettino" del Centro di studi filologici e linguistici siciliani, 28, pp. 35-58.
D'Agostino M., 2012, Sociolinguistica dell'Italia contemporanea, Bologna, Il Mulino

Mari D'Agostino è docente ordinario di linguistica italiana all'Università di Palermo dove dirige la Scuola di Lingua italiana per Stranieri, e il Master di secondo livello in "Teoria, progettazione e didattica dell'italiano come lingua seconda e straniera"; ha coordinato il Dottorato di ricerca in Studi letterari, filologico-linguistici e storico-culturali. È membro dell'Osservatorio nazionale per l'integrazione degli alunni stranieri. Si occupa di sociolinguistica, dialettologia e inclusione linguistica di bambini e adulti migranti e coordina numerosi progetti nazionali e internazionali.